A un livello più immediato e pratico, tuttavia, due importanti metodi di conservazione possono essere identificati come pratiche in-situ (e nelle aziende agricole) ed ex-situ.
Il primo si svolge in condizioni che consentono un processo naturale e continuo di evoluzione e di co-adattamento attraverso la coltivazione o l’allevamento, mentre il secondo comporta un processo di protezione delle specie minacciate e delle risorse genetiche (varietà vegetali e razze animali) al di fuori del loro ambiente naturale, per esempio attraverso il trasferimento di membri di una specie in uno zoo o la conservazione dei semi in una banca speciale.
Tutte le azioni dovrebbero essere pianificate e attuate in base a criteri ecologici e sociali, con particolare attenzione alle aree densamente popolate e alle
aree naturali protette.