Anagrafe vegetale


Drupacee

Le varietà locali di ciliegie e le loro caratteristiche.

Descrizione


La storia

Il ciliegio appartiene alla famiglia delle Rosaceae, genere Prunus. Le specie più importanti sotto l’aspetto colturale sono P. avium L. (ciliegio dolce) e P. cerasus L. (ciliegio acido); altre specie di questo genere sono note come portinnesti (P. mahaleb, P. fruticosa) o come ornamentali.



Il ciliegio in Piemonte, come in altre regioni, ha sempre avuto caratteristiche di marginalità, in quanto gli alberi risultavano dispersi nei campi e nei prati o ai margini, con consumo prevalentemente familiare.

Le varietà drupacee

Le varietà locali

In generale, la produzione cerasicola piemontese dopo un consistente incremento tra gli anni ’30 e ’60, negli ultimi decenni del secolo scorso ha subito un costante calo in termini di superfici e di produzioni. Solo recentemente, vi è stato un rinnovamento varietale con l’introduzione, soprattutto nelle zone collinari, delle migliori varietà nazionali ed estere con particolare interesse per quelle a maturazione precoce.

Come per le altre specie da frutto, l’introduzione delle nuove varietà ha emarginato quelle Drupacee locali al punto che alcune sono scomparse, mentre altre sono tuttora presenti come singole piante oppure in frutteti misti (Radicati di Brozolo e Casavecchia, 2003).

La salvaguardia del patrimonio genetico tradizionale ha da un lato la valenza

scientifica della tutela della biodiversità, ma deve essere anche visto sotto un aspetto culturale, di preservazione della memoria storica di piante, di frutti, di tradizioni contadine del territorio.

Varietà


23 maggio 2024
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