Biodiversità - Agricola Piemonte
Specie Botanica
Prunus cerasus L.
Cenni storici
Antica varietà locale probabilmente appartenente a una varietà popolazione piemontese, che nel tempo si è differenziata assumendo a seconda della zona denominazioni diverse.
All’inizio del 1900 le produzioni di questa amarena rappresentavano i 2/3 del raccolto cerasicolo della Collina Torinese.
Negli anni 1950-1965 la raccolta si protraeva per circa 5 settimane.
Dal momento che non risulta che dopo il 1980 siano stati fatti nuovi impianti di alberi di amarene a Trofarello ed a Revigliasco, è ipotizzabile che questa coltura sia destinata a contrarsi ulteriormente, acquisendo un carattere meramente familiare.
Caratteristiche morfologiche
Pianta di portamento assurgente globoso e di vigoria medio-scarsa.
Foglie:
forma ellittico-allargata, di grandi dimensioni (lunghezza 8,7 cm; larghezza 5,0 cm), margine seghettato.
Frutto: forma sferoidale, grande pezzatura (6,7 g) e peduncolo corto (35 mm).
Colore: colore della buccia rosso scuro; polpa di colore rosso,
Consistenza: di scarsa consistenza ed elevata succosità, aderente al nòcciolo.
Nòcciolo: peso 0,26 g; dimensioni (altezza 10,2 mm, larghezza 9,7 mm, spessore 7,8 mm).
Caratteristiche agronomiche
Caratteristiche tecniche-organolettiche
Frutto un tempo impiegato dall’industria di trasformazione per sciroppi e confetture. Resistenza alle manipolazioni scarsa, sensibilità allo spacco bassa (0-5%). Sapore acidulo con retrogusto amarognolo.
Analisi chimiche: grado zuccherino 14°Brix; pH 3,67; acidità titolabile 151 meq/L.
Areale di produzione
Probabilmente diffusa in pochi esemplari sparsi nelle aziende della zona di Trofarello- Revigliasco e comuni limitrofi. Non si segnalano nuovi impianti.
NOTE
Prodotto classificato come “Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte”.
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