Biodiversità - Agricola Piemonte
Specie Botanica
Pisum sativum L.
Cenni storici
Le testimonianze storiche di tale coltura si possono far risalire almeno al 1920, quando nacque il Mercato di Casalborgone, ma è assai probabile che la coltivazione sia antecedente. Anticamente, il Pisello di Casalborgone era costituito dalle varietà Quarantin, Casalot e Barchetta, di cui le aziende producevano il seme. Attualmente la varietà più diffusa è Espresso Generoso.
Caratteristiche
La tecnica colturale prevede il succedersi delle
seguenti operazioni:
Trattandosi di colture con tutore, la maggior parte delle operazioni deve essere effettuata manualmente.
Predilige terreni di medio impasto (con una distribuzione equilibrata in sabbia, limo, argilla) ed a reazione neutra (pH 6,5-7), una temperatura compresa tra i 13° e i 18°C (lo sviluppo si arresta quando la temperatura scende al di sotto dei 4-5°C, anche se la pianta riesce a sopportare, solo nei primi stadi di crescita, temperature di poco
al di sotto di 0° C) ed una luminosità elevata (il pisello è specie longidiurna, cioè passa dallo stadio vegetativo a quello riproduttivo (fioritura), in corrispondenza del progressivo aumento di ore di luce giornaliera).
Areale di produzione
La zona di produzione comprende il comune di Casalborgone e i paesi limitrofi.
NOTE
Il Pisello di Casalborgone è inserito tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Piemonte (PAT)
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