Biodiversità - Agricola Piemonte


Pisello di Casalborgone

Specie Botanica

Pisum sativum L.


Cenni storici

Le testimonianze storiche di tale coltura si possono far risalire almeno al 1920, quando nacque il Mercato di Casalborgone, ma è assai probabile che la coltivazione sia antecedente. Anticamente, il Pisello di Casalborgone era costituito dalle varietà Quarantin, Casalot e Barchetta, di cui le aziende producevano il seme. Attualmente la varietà più diffusa è Espresso Generoso.


Caratteristiche

La tecnica colturale prevede il succedersi delle

seguenti operazioni:

  • preparazione del terreno in agosto (aratura e fresatura);
  • preparazione dei solchi;
  • concimazione con letame e concime minerale;
  • passaggio del tridente per rendere soffice il terreno del solco e per interrare il concime;
  • semina in due periodi dell’anno a novembre, con raccolta in fine aprile/maggio, e a febbraio/marzo con raccolta a metà maggio/giugno;
  • quando le piante sono alte una ventina di centimetri, si rincalzano;
  • posizionamento del tutore.

Trattandosi di colture con tutore, la maggior parte delle operazioni deve essere effettuata manualmente.

Predilige terreni di medio impasto (con una distribuzione equilibrata in sabbia, limo, argilla) ed a reazione neutra (pH 6,5-7), una temperatura compresa tra i 13° e i 18°C (lo sviluppo si arresta quando la temperatura scende al di sotto dei 4-5°C, anche se la pianta riesce a sopportare, solo nei primi stadi di crescita, temperature di poco

al di sotto di 0° C) ed una luminosità elevata (il pisello è specie longidiurna, cioè passa dallo stadio vegetativo a quello riproduttivo (fioritura), in corrispondenza del progressivo aumento di ore di luce giornaliera).

Areale di produzione

La zona di produzione comprende il comune di Casalborgone e i paesi limitrofi.


NOTE

Il Pisello di Casalborgone è inserito tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Piemonte (PAT)

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